Drone studio carene - Atec Robotics

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Drone studio carene

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Drone Marino per sperimentazione di carene lubrificate ad aria

Il drone rappresentato nelle immagini che seguono, è stato commissionato alla ATEC Robotics dall'Università di Messina. Dotato di sistema di propulsione eletrico da 3kW di picco è provvisto di alimentazione al litio da 10kWh che garantisce un'autonomia notevole al sistema. Il drone  è equipaggiato con generatore di aria compressa in grado di produrre una portata di 10 metri cubi di aria al minuto.  L'aria in pressione è insufflata sotto la carena che è quindi lubrificata ad aria.

Tale sistema di lubrificazione delle carene consente di migliorare l'efficienza anche del 30-35% rispetto ad un normale scafo planante.

Il drone dispone di 4 carene con differente disegno e quindi differente effetto della lubrificazione ad aria. Esse possono essere facilmente sostituite ed ancorate allo scafo. Il passaggio dell'aria dallo scafo alla carena è garantito da un sistema di interfaccia il cui disegno è comune per le 4 carene.

Il drone dispone di telecamere sommerse per la ripresa degli effetti dell'aria sotto carena, di telecamere a prua e poppa oltre che di sistema di visione 3D che consente il pilotaggio manuale in remoto del drone.

Il sistema di controllo registra i dati di funzionamento ed i valori rilevati da molti sensori tra cui angolo di beccheggio e rollio, velocità relativa ed assoluta, temperatura,  corrente assorbita dai motori, potenza, portata dell'aria prodotta, energia consumata ed energia residua, filmati telecamere, e molti altri valori di parametri anche indiretti.  I file excell sono gestibili in locale e  remoto in quanto il drone è connesso in WiFi, in 3 e 4G ad una stazione utente.

Il drone è gestibile con comandi manuali da tastiera o joystick ma può anche essere solo supervisionato, avendo la possibilità di navigare in autonomia dopo che sia stata stabilita la rotta punto punto che il drone percorrerà essendo anche dotato di GPS. Nel piano di navigazione viene anche inserita la sequenza di sperimentazioni che il drone dovrà effettuare e registrare durante la navigazione.

I caso di energia residua inferiore ad un certo valore stabiito, il drone torna al punto di partenza in piena autonomia.
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